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2013-12-14 Pranzo di natale

14/15 Dicembre 2013
Uscita in sede-Pranzo di Natale 

Tra tutte le attività a cui abbiamo partecipato, di certo nessuno avrebbe potuto prevedere come si sarebbe svolta l’uscita del 14.
Sabato alla solita ora, noi esploratori ci siamo ritrovati nell’accogliente sede di Costabissara, del tutto ignari di cosa i nostri capi avessero in serbo per noi, alcuni già si struggevano all’idea di doversi esibire in una tradizionale scenetta natalizia, mentre io e altri, i più fiduciosi, speravamo in qualcosa di più originale. Alle parole “Quest’anno faremo qualcosa di diverso.” molti si sono sentiti sollevati, poi però in tutti noi è andato formandosi un presentimento: e se ciò che ci aspettava fosse peggio della cara vecchia scenetta? 
L’obiettivo era quello di creare un video composto da parti alternate di fotografie, disegni e corti filmati, seguendo un tema ben preciso: la canzone scout ‘Costa B Blues’, ideata tempo fa dalla vecchia Baloo, apposta per noi.
Siamo stati divisi in tre gruppi:
-Disegno: Sofia D.; Elena; Margherita; Beatrice;
-Video: Martina; Matteo; Nadir; Angel; Chiara; Sofia A.;
-Fotografia*: Sofia V.; Camilla; Mattia; Nicola;*Nota: Se vogliamo essere precisi il termine ‘Fotografia’ non è proprio azzeccato per denominare il gruppo, ma ammetto che dopo averci pensato le alternative che mi sono venute in mente sono: ‘Rivistografia’ o ‘Ritagliografia’… e qui ho deciso di lasciar perdere.Dopo l’assegnazione puramente casuale delle postazioni, interessati dalla proposta innovativa e desiderosi di cominciare, ci siamo subito buttati sul lavoro da fare. Il tempo è letteralmente volato, a parte lo smarrimento iniziale, dovuto evidentemente dal troppo entusiasmo, appena abbiamo capito quale doveva essere il quadro finale, ci siamo rimboccati le maniche e naturalmente le risate non sono mancate.Il mio gruppo doveva ritagliare delle immagini da delle riviste, gentilmente offerte da un ente sconosciuto, e ricreare una scena su di un foglio bianco che ricordasse alcune parti precise della canzone, poi scattare delle foto muovendo solo i soggetti principali, così che viste una di seguito all’altra le immagini avrebbero ricreato una scenetta in movimento.
Le prime ore le abbiamo passate a commentare le immagini dei giornalini e a ideare strambe idee totalmente fuori tema, abbiamo dovuto accontentarci del materiale che avevamo a disposizione e anche se alcuni particolari non risultavano come ce li eravamo immaginati, l’effetto finale ci stupiva sempre. Mentre nel nostro tavolo le forbici continuavano a sparire e riapparire in posti differenti, sommerse dai fogli e dalle riviste, poco lontano da noi un altro gruppo stava lavorando con passione. Le tre disegnatrici erano chine sui fogli con matite e pennarelli in mano e bisbigliavano valutando da sé le loro opere, a rompere il silenzio era soltanto la risata vivace di Sofia D., tra un sospiro e l’altro. Personalmente non ho prestato molta attenzione a loro, ero troppo impegnata a spiegarmi come Mattia riuscisse a svanire con la stessa frequenza del nastro adesivo e allo stesso modo riapparire un attimo dopo.Il gruppo che doveva girare i video, gironzolava per la sede con fare frenetico e chiassoso, forse in cerca d’ispirazione o dell’angolazione giusta per girare una scena, ogni tanto ti trovavi una telecamera puntata in faccia e sentivi Nadir dire: “Troppo tardi”, come se avessi appena fatto una pessima figura in diretta tv e lui fosse il conduttore di una candid. In quei momenti ti fermavi un minuto cercando di ricordare i movimenti che avevi appena fatto e valutavi se fossero più o meno imbarazzanti.
Mentre Nicola creava le sceneggiature per le esibizioni di Peppa Pig*, diventata in modo inspiegabile protagonista di ogni nostra scena, io e la Sofia V. cercavamo le comparse da aggiungere successivamente e un personaggio natalizio, per ricordare qual era l’evento per eccellenza del momento.*Nota: Peppa Pig (nome completo del programma: ‘Hip Hip urrà per Peppa Pig’) è un cartone animato molto popolare, teoricamente dedicato a bambini dell’età inferiore agli otto anni.

Nel gruppo Video, si è scoperto un animo partecipe e collaborativo nella new entry Angel, che appare numerose volte nel filmato, Martina e Chiara facevano valere la loro opinione mettendo un tocco femminile, secondo me indispensabile, nelle riprese, mentre a quello ironico ci pensava naturalmente Matteo, con il suo cosiddetto umorismo ‘fine’. La povera Sofia A. stava agli ordini e veniva esasperata dai suoi colleghi eccessivamente euforici per il suo temperamento dolce e timido. Margherita, Elena e Beatrice davano sfogo alle loro doti creative nascoste, mentre Ame, Giulio e Diego supervisionavano il tutto assicurandosi che nessuno rallentasse i lavori o si dedicasse ad altro.

A fine giornata tutto era andato per il meglio e per concludere: un piccolo fuoco di bivacco nei pressi della sede, in una landa desolata in cui il terreno era ghiaccio, il cielo tenebra e i muri, impenetrabili banchi di nebbia che sembravano volerci inghiottire… Scherzavo, ci siamo sistemati dietro la sede e ci siamo scaldati cantando gran parte del nostro repertorio e ridendo sui fatti accaduti nel pomeriggio.
Dopo una notte tranquilla, passata su un comodo pavimento, ci siamo diretti al teatro dove è cominciato il pranzo con i genitori e ci siamo riuniti ai compagni che non avevano potuto partecipare all’uscita: Alessia, Sofia P., Jhonatan.

Esibiti i due branchi è toccato a noi cantare la canzone sullo sfondo del video montato e perfezionato la stessa mattina, un po’ scattoso ma comunque fantastico, che ha riportato alla mente episodi divertenti e sulla bocca di tutti un largo sorriso.

Il momento dell’uscita che ho preferito a parte la fantastica attività del pomeriggio (complimenti ai nostri capi per l’idea) è quando il sabato sera ci siamo riuniti per cantare.
E’ stato davvero bello, dopo una giornata piena, potersi rilassare cantando attorno al fuoco con gli amici di sempre, a pensarci bene sono poche le persone che possono raccontare simili esperienze, momenti in qui puoi semplicemente lasciarti andare perché non c’è più nessun timore riverenziale, perché sai che il calore di quel piccolo cerchio è un piccolo sole che riscalda anche nelle giornate più fredde. Abbiamo tante facce, quante lo sono le occasioni che perdiamo per dimostrare agli altri chi siamo veramente per paura di essere giudicati, quando sono a scout sento che queste barriere crollano e che posso crescere assieme ad altre persone senza il timore di sbagliare, perché so che c’è sempre qualcuno disposto ad aiutarmi a rimediare. Aiutare ed essere aiutati, senza false aspettative o secondi fini, sentirsi bene con gli altri e sapere che gli altri stanno bene con te, penso sia questo essere scout, o almeno per me è ciò che significa.

Come disse Baden Powell: “L’unico vero successo è la felicità.”

Davvero una bellissima esperienza, ringrazio tutto il reparto Baden Powell (VI2)
Camilla, Ptg Koala

Alcuni dati tecnici:
Per fare il filmato sono state scattate più di 200 foto, quasi un’ora di filmati e un numero indefinito(ma molto alto) di battute, scherzi e sorrisi.. Sono stati utilizzati 2 telecamere, 2 macchine fotografiche con cavalletti, un pc, una stampante, un proiettore, una chitarra, qualche litro di caffè e tanta tanta voglia di stare insieme e divertirsi.

Il risultato è veramente ottimo, ma è ottimo anche come tutti insieme ci siamo aiutati e abbiamo riso insieme anche quando la fatica si faceva sentire..
Grazie alle ptg Koala, Pantere e Condor!

Da Diego, Amedeo e Giulio! 🙂

I link a youtube:

Il nostro video musicale

Ecco alcuni “fuori scena” 🙂

Il reparto:

Gruppo disegno:

Gruppo fotografia:

Gruppo filmato:


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