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Inizio di un percorso negli scout

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Inizio di un percorso negli scout

Ciao a tutti,

mi piacerebbe raccontarvi l’avventura che ho vissuto e che sto vivendo da quando mi hanno chiesto se volessi provare gli SCOUT.

Tre o quattro anni fa mia mamma mi chiese se volevo andare a provare gli scout, ma io non ci volevo neanche pensare a una cosa del genere.. “Scout? No no per carità!”

Però circa due anni fa, un sabato mia mamma mi portò (senza preavviso) alla sede degli scout di un gruppo di Vicenza, e dopo due o tre volte – rivelazione – mia mamma mi ha iscritto al gruppo (anche questo senza preavviso). Ci sono andato soltanto altre tre volte, avevo anche comprato lo zaino e il cappello del gruppo, ma poi non sono più voluto andare perché mi annoiavo e non ero a mio agio con il “gruppo”.

Sono passati altri due anni dal mio primo contatto con il mondo scout, quando di nuovo mia mamma mi portò al “giorno prova” del gruppo a cui appartengo ora: il Vicenza 2.  All’inizio mi hanno messo a giocare nel gruppo dei “lupetti” perché gli esploratori erano in riunione per il campo estivo che si terrà in Finlandia. Appena iniziato il gioco “palla scout” con i lupetti, mi chiamarono e mi fecero entrare nella stanza degli esploratori: entrando, vidi tutti girarsi verso di me e…”Ciao, tu sei?” e io risposi, tutto imbarazzato, che mi chiamavo Francesco. Mi diedero un piattino con delle fette biscottate e marmellata ai mirtilli, feci per metterlo in bocca quando sentii Domenico – un altro esploratore – dire: “Aspetta tutti per iniziare a mangiare!!”…. divenni blu come i mirtilli per la vergogna!!

Dopo il “merendino”, ripresero a spiegare del viaggio e delle attività che avremmo fatto al campo estivo 2016 in Finlandia.

Iniziai a inserirmi nel gruppo dopo la terza volta che andai e tutto si saldò alla prima uscita che feci (nella sede del gruppo scout di Vicenza dove andai due anni prima!). Fu un’uscita molto divertente, in particolare mi ricordo i trick con la sedia che facevano Nicholas, Nadir e Angel e i tiri a segno coi cachi fatti la mattina dopo aver preparato lo zaino.

Passarono i sabati, le uscite, le attività, abbiamo anche fatto il campo invernale quando, il 19-20 marzo 2016, siamo andati in uscita a Montepulgo (vicino Torreselle). Il viaggio di andata è stato corto ma intenso, e dopo essere arrivati ed esserci sistemati io, Zara, Matteo e Michele ci siamo messi a giocare a “calcihokey”: in pratica calcio e per palla un rotolo di scotch. Avremmo giocato per mezzora circa e poi ci hanno chiamato per preparare la tavola. Successivamente abbiamo continuato a giocare, ma ad un certo punto il capo reparto mi ha chiamato e mi ha chiesto se volevo fare la promessa e, quindi, di far parte ufficialmente del gruppo scout. Mi misi subito a ripassare motto, legge e promessa, e già dopo due o tre prove mi sentivo abbastanza sicuro.

Finita la cena ci siamo seduti intorno al focolare, lì abbiamo cantato, fatto degli sketch su cosa potremmo fare in Finlandia e cosa potrebbe accadere. Finita questa attività venne il momento solenne: Nadir – il mio capo pattuglia – si alzò e disse che ero pronto per fare la promessa. Mi alzai anch’io e seguii Nadir fino davanti al capo reparto, ma siccome mi ero messo storto lui mi girò faccia a faccia (intanto io ero diventato quasi viola per la vergogna e per il “nonsocosafare”). Mi chiese una legge e gliene dissi una, poi mi  chiese se avevo capito, condividevo e conoscevo la promessa e gliela recitai:

Prometto sul mio Onore di fare del mio meglio per

compiere il mio dovere verso Dio la Patria e la Famiglia,

agire sempre con disinteresse e lealtà,

osservare la legge scout.

Mi mise al collo il fazzolettone, mi salutò “Buona Caccia”, lo salutai “Buona Caccia”, mi girai e salutai tutti i miei compagni con un altro “Buona Caccia”. Nicholas disse: “finalmente!!”. Intanto Diego era andato in cucina per preparare la “grolla”, una tradizione del nostro reparto da bere quando un membro del gruppo fa la promessa. L’abbiamo bevuta (quasi) tutti – Lisa ha fatto finta! – perché era un po acerba e sapeva da ********** (eheheh… segreto!!) ma non era niente male 🙂

Da quel momento ero membro ufficiale degli Esploratori!!

La sera, anzi, la notte non volevo neanche toglierla da quanto felice e contento ero di averla! Prima di andare a lavarci i denti Diego mi chiese se potevo fare una lettera dove scrivevo degli scout e cosa sono per me… Eccola qua! Fiero di essere scout!

                                                                                                                           Francesco – pattuglia Aironi

Le foto della promessa (se non si vedono, ricaricare la pagina):


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